dal blog: Secondo protocollo
(...) L’Italia ha riconosciuto e firmato la carta dei diritti fondamentali dell’uomo e si è
impegnata a difenderla, l’Italia è impegnata in guerre che provocano migliaia di vittime innocenti sostenendo che queste guerre sono per la difesa dei diritti umani e della libertà ma l’Italia non garantisce al proprio interno quei diritti che dice di voler esportare. Questo non è più tollerabile. Le parole non bastano più, occorrono fatti che dimostrino che l’Italia difende il diritto al diritto a prescindere dalla razza o dalla religione.
Per questo secondoprotocollo, IND e Unacr lanciano la campagna “NO MORE WORD” invitando quanti vorranno aderire a farlo in qualsiasi modo ritengano opportuno partendo dalla richiesta di immediata liberazione per ABOU ELKASSIM BRITEL ingiustamente detenuto e torturato da oltre cinque anni ma soprattutto dimenticato dall’Italia, da quell’Italia che dice di voler difendere i diritti umani nel mondo ma che non li garantisce al proprio interno.
No more word, basta parole vogliamo fatti. Per aderire alla campagna per la liberazione di Abou Elkassim Britel è sufficiente inviare una email a nomoreword[at]secondoprotocollo.org Indirizzo e-mail protetto dal bots spam, deve abilitare Javascript per vederlo indicando il proprio nome cognome e se possibile il proprio blog o sito. Tutte le email ricevute verranno consegnate all’ambasciata marocchina in Italia, al Ministero dell’Interno, a quello degli Esteri e al Ministero di Grazia e Giustizia. Allo stesso indirizzo è possibile segnalare altre violazioni dei diritti fondamentali di cui si è venuti a conoscenza.
Redazione campagna NO MORE WORD
commenti: commenti (22)(popup) | commenti (22)


















